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L' indice di qualità dell'aria

L'indice di qualità dell'aria indica una previsione giornaliera dell’inquinamento atmosferico da ossidi di azoto (NOx), prodotta dal modello QUADRANTE.
I valori dell´indice sono stati raggruppati in cinque classi con una ampiezza degli intervalli uniforme e pari a 50. L´adozione di un numero ridotto di classi è legata alle accuratezza raggiungibile dai modelli previsionali. La tabella seguente riporta le classi identificate con i corrispondenti intervalli di valori numerici e cromatismi.
 

0 100 140 200 400 µg/m3
Cos’è l’indice di qualità dell’aria QUADRANTE

Indica una previsione dell’inquinamento atmosferico da ossidi di azoto (NOx), espresso in termini di concentrazione (in µg/Nm3) media giornaliera attesa. La previsione è determinata da un modello che tiene conto delle condizioni metereologiche previste e di una stima delle quantità di ossidi di azoto emessi sul territorio da parte del traffico veicolare, degli impianti di riscaldamento degli edifici e delle centrali energetiche a servizio delle reti di teleriscaldamento. Il valore ottenuto è messo a confronto (attraverso la scala colorimetrica) con i valori limite fissati dalla normativa vigente.

Cosa sono gli ossidi di azoto

Gli ossidi di azoto (N2O, NO, NO2 ed altri) sono generati in tutti i processi di combustione (veicoli, centrali termiche, riscaldamento domestico) quando viene utilizzata aria come comburente (in relazione alla reazione tra ossigeno e azoto ad alta temperatura) e quando i combustibili contengono azoto come nel caso delle biomasse. Il biossido di azoto (NO2) è da ritenersi fra gli inquinanti atmosferici maggiormente pericolosi, sia perché è per sua natura irritante, sia perché dà inizio, in presenza di forte irraggiamento solare, ad una serie di reazioni fotochimiche che portano alla formazione di sostanze inquinanti (ad esempio l’ozono), complessivamente indicate con il termine di "smog fotochimico". Un contributo fondamentale all’inquinamento da biossido di azoto e derivati fotochimici è dovuto, nelle città, ai fumi di scarico degli autoveicoli. Il biossido di azoto è un gas tossico, irritante per le mucose, ed è responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio con diminuzioni delle difese polmonari (bronchiti, allergie, irritazioni). Recenti studi effettuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno associato eventi quali mortalità, ricoveri ospedalieri e sintomi respiratori, con l’esposizione a breve e lungo termine al biossido di azoto in concentrazioni pari o al di sotto degli attuali valori limite UE. Gli ossidi di azoto contribuiscono alla formazione delle piogge acide e favoriscono l’accumulo di nitrati nel suolo che possono provocare alterazione di equilibri ecologici ambientali. Fonte: Città Metropolitana di Torino, ARPA Piemonte, “Relazione annuale sui dati rilevati dalla rete provinciale di monitoraggio della qualità dell’aria. Anno 2013”, http://goo.gl/LMZcJo

Quali sono i limiti all’inquinamento da ossidi di azoto

I limiti all’inquinamento atmosferico sono fissati dal D.Lgs. 13 agosto 2010, n.155. Per quanto riguarda la protezione della salute umana, il provvedimento fissa due limiti alla concentrazione ossidi di azoto:

Unione Europea
Italia
Regione Piemonte

Partecipanti al progetto

Novasis, CSP, Politecnico Torino dip. Energia, Net Surfing, SEE, Astramec, Mext, Salt & Lemon, Synthesis3

L’operazione in corso di realizzazione è stata selezionata nell’ambito del POR-FESR Asse I - ASSE I
INNOVAZIONE E TRANSIZIONE PRODUTTIVA
Attività I.1.3 Innovazione e P.M.I. PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E/O SVILUPPO SPERIMENTALE DI
APPLICAZIONI INTEGRATE E INNOVATIVE IN AMBITO INTERNET OF DATA IoD
del Piemonte e viene realizzata con il concorso di risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR),
dello Stato Italiano e della Regione Piemonte. – Progetto QUADRANTE

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